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Farmacia nel Metaverso: i tempi non sembrano maturi

La farmacia nel Metaverso è l'ultima frontiera della customer experience nel settore, ma a fronte di comprensibili entusiasmi, i tempi non sembrano maturi

Nelle settimane scorse il big delle catene di farmacie CVS Pharmacy, la più importante catena americana di farmacie dopo Wba, ha fatto domanda per registrare il proprio logo e aprire un e-commerce, o meglio un v-commerce, nel Metaverso.

CVS Pharmacy ha annunciato l’intenzione di portare nell’estrema frontiera attuale della realtà digitale non solo i farmaci, ma anche i servizi. Fornirà counselling non di emergenza, programmi di prevenzione e wellness e consulti di telemedicina finalizzati a migliorare la customer experience attraverso strumenti di realtà virtuale e aumentata.

Farmacia nel Metaverso: l’esperienza di Kronans Apotek

Kronans Apotek, catena svedese che raggruppa più di 320 farmacie, è stata la prima farmacia europea a sbarcare in questa realtà che, dal punto di vista commerciale, si prepara a raggiungere un valore fino a 13 trilioni di dollari entro il 2030, stando alle stime degli analisti di Citi.

Intanto, nei giorni scorsi è stata diffusa la notizia dell’ingresso di una farmacia romana nella realtà parallela nota ai più perché teatro delle velleitarie incursioni zuckerbergiane.

Ma cosa vuol dire aprire una farmacia nel Metaverso?

Significa offrire al cliente la possibilità di scaricare un’applicazione grazie alla quale potrà muoversi virtualmente all’interno della farmacia, apprezzandone la tridimensionalità.

Significa consentirgli di guardare i diversi prodotti esposti negli scaffali, leggere informazioni sulle loro confezioni. Di ordinare farmaci, integratori e anche di chiedere una consulenza live con (l’avatar di un) farmacista, che potrà collegarsi indossando un visore VR.

Sarà, insomma, possibile unire i vantaggi della videocall con quelli garantiti dalla presenza fisica.

Lo sbarco della farmacia nel Metaverso mette le potenzialità della realtà virtuale a disposizione dell’e-commerce, per offrire una customer experience del tutto nuova. Ed esprime l’obiettivo della farmacia di esplorare tutte le potenzialità del canale digitale.

Nel corso di un’intervista per CNBC, un portavoce di CVS Pharmacy ha affermato:

Stiamo cercando in maniera assidua nuovi e innovativi modi per coinvolgere i consumatori, utilizzando un approccio digital-first e tecnologico. Per questo stiamo cercando di esplorare queste e altre opzioni per migliorare l’esperienza del consumatore, lanciando al tempo stesso nuovi servizi.

Molto entusiasmo ma anche qualche dubbio

Quella del commercio virtuale è un’esperienza ancora frenata da molti scetticismi, nel nostro Paese: dai vincoli regolatori alla tradizionale staticità del settore, che trova per alcuni versi un riflesso anche nelle aspettative del pubblico.

Nel mondo della farmacia stiamo ancora approcciando l’omnicanalità e ci scontriamo con vincoli normativi importanti, come quello che riguarda la vendita online di farmaci con ricetta: abbiamo altro su cui concentrarci al momento. E i consumatori non sono ancora pronti.

Francesco Zaccariello – Managing Director Atida Italia

Nelle sue dichiarazioni alla stampa, Zaccariello riflette sulle reali opportunità per il mercato italiano.

Al di là dell’interesse, indubbiamente esistente, per la novità, occorre esplorare le effettive motivazioni che spingono ad investire in questa direzione di sviluppo. Non sarebbe il caso, prima di tutto, di perfezionare i servizi già disponibili?

Qual è il beneficio di entrare nel metaverso per una farmacia? Iniziamo a fare consulenza via chat o video, servizi su cui la farmacia è ancora indietro e procediamo per step.

Le strategie di sviluppo devono, com’è noto e condivisibile, seguire l’evoluzione dei consumatori. E i riscontri su questo versante dicono di tenersi sì pronti per lo sbarco, ma anche che l’operazione non è di imminente urgenza.

Quando avverrà, perché quel che è certo è che avverrà, l’approdo?

Quando i consumatori vi individueranno un vantaggio concreto, un beneficio che supera gli sforzi nella realizzazione di una connessione adeguata e varrà veramente la pena adeguarsi ad una mentalità che trascende dalla realtà che siamo abituati a chiamare tale.

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