Pubblicazioni e articoli sui vaccini approvati in Italia per la prevenzione di COVID-19

Vaccini a m-RNA

Contengono una molecola di RNA messaggero con le istruzioni per produrre l’antigene S presente sul SARS-CoV-2.

BNT162b2 (Comirnaty) di BioNTech RNA Pharmaceuticals e Pfizer

BNT162b2 è un vaccino a RNA con nucleosidi modificati, formulato in nanoparticelle lipidiche, che codifica per una proteina spike a tutta lunghezza SARS-CoV-2 stabilizzata in prefusione e ancorata alla membrana.

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha autorizzato l’immissione in commercio in Italia del vaccino BNT162b2 (Comirnaty) il 22 dicembre 2020 per l’immunizzazione attiva per la prevenzione di COVID-19, malattia causata dal virus SARS-CoV-2, in soggetti di età pari o superiore a 16 anni.

Comirnaty è autorizzato anche per la fascia d’età 12-16 anni nonché, con una formulazione e un dosaggio specifici, dai 5 agli 11 anni.

Meccanismo d’azione di BNT162b2 (Comirnaty) BioNTech/Pfizer

L’RNA messaggero modificato a livello dei nucleosidi presente in Comirnaty è formulato in
nanoparticelle lipidiche. Ciò consente il rilascio dell’RNA non replicante all’interno delle cellule ospiti e dirige poi l’espressione transitoria dell’antigene S di SARS-CoV-2.

L’mRNA codifica per una proteina S intera ancorata alla membrana, con due mutazioni puntiformi a livello dell’elica centrale.

La mutazione di questi due aminoacidi in prolina stabilizza la proteina S in conformazione di prefusione, antigenicamente preferenziale.

Il vaccino induce due tipi di risposte che possono contribuire a proteggere contro COVID-19:

  • risposta anticorpale neutralizzante,
  • risposta immunitaria cellulo-mediata verso l’antigene delle proteine spike (S).

Articoli su BNT162b2 (Comirnaty) BioNTech/Pfizer

Comirnaty per la fascia di età 5-11 anni

AIFA approva il vaccino COVID-19 di Pfizer per la fascia di età 12-15 anni

Sicurezza ed efficacia del vaccino BNT162b2 per Covid-19

Efficacia del vaccino BNT162b2 per la variante SARS-CoV-2 UK

Autorizzato in Italia il vaccino BioNTech/Pfizer

Il CHMP di EMA raccomanda l’indicazione pediatrica di Comirnaty

Stabilità del vaccino COVID-19 di Pfizer in siringhe monodose

Comirnaty – BioNTech/Pfizer – Manipolazione, conservazione e somministrazione 

Comirnaty – BioNTech/Pfizer – Foglio illustrativo e RCP

aggiornati il 29/12/2021, validi al 14/01/2022

mRNA-1273 (Spikevax ex COVID-19 Vaccine Moderna) di National Institute of Allergy and Infectious Diseases e Moderna Therapeutics

Il COVID-19 Vaccine Moderna è un vaccino a mRNA anti-COVID-19 modificato a livello dei nucleosidi). Contiene RNA messaggero (mRNA) a singola elica con capping in 5’, prodotto mediante trascrizione in vitro senza l’ausilio di cellule (cell-free) dai corrispondenti DNA stampo, che codifica per la proteina virale spike (S) di SARS-CoV-2. COVID-19 Vaccine Moderna contiene mRNA inserito in nanoparticelle lipidiche.

AIFA ha autorizzato l’immissione in commercio in Italia del vaccino Moderna mRNA-1273 (COVID-19 Vaccine Moderna) il 7 gennaio 2021 per l’immunizzazione attiva per la prevenzione di COVID-19, malattia causata dal virus SARS-CoV-2, in soggetti di età pari o superiore a 18 anni.

Meccanismo d’azione del vaccino mRNA-1273 (COVID-19 Vaccine Moderna)

L’mRNA codifica per la proteina spike intera del SARS-CoV-2 modificata tramite 2 sostituzioni proliniche all’interno del dominio di ripetizione a sette peptidi (S-2P) al fine di stabilizzarla in conformazione di pre-fusione.

A seguito dell’iniezione intramuscolare, le cellule nella sede d’iniezione e i linfonodi drenanti assorbono le nanoparticelle lipidiche riuscendo a rilasciare al loro interno la sequenza di mRNA per la traduzione in proteina virale.

L’mRNA veicolato non entra nel nucleo cellulare né interagisce con il genoma, infatti non è replicante. Inoltre, la sua espressione è transitoria, grazie all’azione delle cellule dendritiche e dei macrofagi dei seni subcapsulari.

La proteina spike del SARS-CoV-2, espressa e legata alla membrana, viene quindi riconosciuta dalle cellule immunitarie come antigene estraneo. Ciò induce poi una risposta  delle cellule T e delle cellule B che generano anticorpi neutralizzanti, i quali possono contribuire alla protezione contro COVID-19.

Il 26 giugno 2021, AIFA ha reso disponibile il nuovo RCP su questo vaccino nel quale riporta il nuovo nome commerciale Spikevax.

Articoli sul vaccino mRNA-1273 (COVID-19 Vaccine Moderna) (Spikevax)

Studio sul vaccino COVID-19 mRNA-1273 di Moderna negli adolescenti

Efficacia e sicurezza del vaccino mRNA-1273 SARS-CoV-2

Vaccino anti COVID-19 di Moderna: via libera in Europa e in Italia

Studio sull’efficacia di mezza dose del vaccino mRNA-1273 SARS-CoV-2

COVID-19 Vaccine Moderna – Foglio illustrativo e RCP

aggiornati il 29/12/2021, validi al 14/01/2022


Vaccini a vettore virale ricombinante

AZD1222 (ChAdOx1 nCoV-19) (Vaccino Vaxzevria ex COVID-19 Vaccine AstraZeneca) di University of Oxford e AstraZeneca

COVID-19 Vaccine AstraZeneca è un vaccino monovalente composto da un singolo vettore ricombinante di adenovirus di scimpanzé con deficit di replicazione (ChAdOx1) che codifica per la glicoproteina S di SARS-CoV-2.

L’immunogeno SARS-CoV-2 S nel vaccino è espresso in conformazione di prefusione trimerica. La sequenza codificante non è stata modificata per stabilizzare la proteina S espressa in conformazione di prefusione.

AIFA ha concesso l’AIC di COVID-19 Vaccine AstraZeneca il 30 gennaio 2021 con l’indicazione per l’immunizzazione attiva nella prevenzione di COVID19, malattia causata dal virus SARS-CoV-2, in soggetti di età pari o superiore a 18 anni.

Il 1° aprile 2021, AIFA ha aggiornato i documenti presenti sul proprio portale in seguito al cambio del nome in Vaxzevira.

Meccanismo d’azione del vaccino AZD1222 (COVID-19 Vaccine AstraZeneca)

Dopo la somministrazione, la glicoproteina S di SARS-CoV-2 viene espressa localmente stimolando gli anticorpi neutralizzanti e le risposte immunitarie cellulari, che possono contribuire alla protezione contro COVID-19.

Articoli sul vaccino AZD1222 (Vaxzevria ex COVID-19 Vaccine AstraZeneca)

Ciclo vaccinale misto per COVID-19

Approfondimento AIFA su complicanze con i vaccini COVID-19 AstraZeneca e Janssen

Raccomandazioni sulla seconda dose di Vaxzevria

EMA riconosce effetti collaterali molto rari di Vaxzevria

Nuovo nome e aggiornamenti sul vaccino COVID-19 di AstraZeneca

EMA sul vaccino COVID-19 di AstraZeneca dopo la sospensione

AIFA sospende in via precauzionale il vaccino anti COVID-19 AstraZeneca

Sicurezza ed efficacia del vaccino AZD1222 per Covid-19

OK di EMA, CE e AIFA per il vaccino anti Covid-19 di AstraZeneca

Tempistica della dose di richiamo del vaccino AZD1222 (COVID-19 Vaccine AstraZeneca)

Parere CTS 30 gennaio – 1 febbraio 2021 su COVID-19 Vaccine AstraZeneca

COVID-19 Vaccine AstraZeneca – Foglio illustrativo e RCP

aggiornati il 27/11/2021, validi a 14/01/2022


Ad26.COV2-S (COVID-19 Vaccine Janssen o JNJ-78436735 o Ad26COVS1) di Janssen Vaccines & Prevention (Johnson & Johnson)

COVID-19 Vaccine Janssen è un vaccino monovalente composto da un vettore ricombinante basato su adenovirus umano di tipo 26 incompetente per la replicazione, che codifica per la sequenza completa della glicoproteina spike (S) di SARS-CoV-2 in una conformazione stabilizzata.

AIFA ha autorizzato COVID-19 Vaccine Janssen il 12 marzo 2021 con indicazione per l’immunizzazione attiva nella prevenzione della malattia da nuovo coronavirus (COVID-19), causata dal virus SARS-CoV-2, in soggetti di età pari o superiore a 18 anni.

La Commissione tecnico-scientifica (CTS) di AIFA ha infatti confermato la valutazione dell’EMA sull’efficacia del vaccino la quale ha dichiarato che, nelle forme gravi arriva fino:

  • al 77% dopo 14 giorni dalla somministrazione,
  • all’85% dopo 28 giorni dalla somministrazione.

EMA dichiara inoltre che i dati attualmente disponibili non hanno mostrato flessioni dell’efficacia nei soggetti over 65, per i quali non è richiesto alcun aggiustamento della dose.

COVID-19 Vaccine Janssen è somministrato come singola dose da 0,5 ml esclusivamente mediante iniezione per via intramuscolare.

Meccanismo d’azione del COVID-19 Vaccine Janssen

La somministrazione del COVID-19 Vaccine Janssen induce l’espressione transitoria della glicoproteina S di SARS-CoV-2, stimolando:
  • anticorpi anti-S neutralizzanti,
  • altri anticorpi specifici anti-S funzionali,
  • risposte immunitarie cellulari dirette contro l’antigene S, che possono contribuire a proteggere contro COVID-19.

Il 13 ottobre 2021, Janssen, in accordo con EMA e AIFA, ha emesso una nota informativa sul rischio di trombocitopenia immune (PTI) e tromboembolia venosa (TEV) a seguito della vaccinazione con COVID-19 Vaccine Janssen.

Vaccini a base di proteine

Nuvaxovid (NVX-CoV2373)

Nuvaxovid di Novavax è un vaccino per la prevenzione della malattia da coronavirus 2019 (COVID-19) nelle persone di età pari o superiore a 18 anni. Si basa sulla tecnologia del DNA ricombinante.

Nuvaxovid contiene una versione di una proteina che si trova sulla superficie di SARS-CoV-2 (la proteina spike), che è stata prodotta in laboratorio.

AIFA ha autorizzato Nuvaxovid il 22 dicembre 2021 con indicazione per l’immunizzazione attiva per prevenire il COVID-19 causato da SARS-CoV-2 in individui di età pari o superiore a 18 anni.

La Commissione tecnico-scientifica (CTS) di AIFA ha infatti confermato l’indicazione approvata dall’EMA con l’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata concessa il 20 dicembre 2021.

Nuvaxovid viene somministrato per via intramuscolare in un ciclo di 2 dosi da 0,5 ml ciascuna. Si raccomanda di somministrare la seconda dose 3 settimane dopo la prima.

Non sono disponibili dati sull’intercambiabilità di Nuvaxovid con altri vaccini COVID-19 per completare il ciclo di vaccinazione primaria.

Le persone che hanno ricevuto una prima dose di Nuvaxovid devono ricevere la seconda dose di Nuvaxovid per completare il ciclo di vaccinazione.

Meccanismo d’azione di Nuvaxovid

Nuvaxovid è composto da proteina spike (S) ricombinante di SARS-CoV-2 purificata e stabilizzata nella sua conformazione di prefusione. L’aggiunta dell’adiuvante Matrix-M a base di saponina facilita l’attivazione delle cellule del sistema immunitario innato, che aumenta l’entità della risposta immunitaria specifica della proteina S. I due componenti del vaccino stimolano le risposte immunitarie delle cellule B e T alla proteina S, compresi gli anticorpi neutralizzanti, che possono contribuire alla protezione contro il COVID-19.

Nuvaxovid EPAR

Articoli su Nuvaxovid

EMA ha concesso l’A.I.C. a Nuvaxovid

AIFA approva il vaccino per COVID-19 Nuvaxovid di Novavax


Informazioni aggiornate in tempo reale sui vaccini per COVID-19 e sulle relative sperimentazioni

L’OMS fornisce informazioni aggiornate in tempo reale sui vaccini per COVID-19 e sulle relative sperimentazioni attraverso la sezione vaccini di COVID-NMA.


Dosi addizionali di vaccini COVID-19

Il CDA di AIFA, riunito in seduta straordinaria il 9 settembre 2021, con parere prot. n° 106167-10/09/2021-AIFA, ha approvato l’inserimento nell’elenco dei farmaci previsto dalla legge 648/96 della dose addizionale dei vaccini Comirnaty (Pfizer) e Spikevax (Moderna) secondo quanto ritenuto appropriato dalla CTS, in attesa dell’autorizzazione di EMA,

  • come dose addizionale, dopo almeno 28 giorni dall’ultima somministrazione, a completamento del ciclo vaccinale nei soggetti di età >12 anni (vaccino Comirnaty) o >18 anni (vaccino Spikevax) in condizione di immunosoppressione clinicamente rilevante (compresi i trapiantati di organo solido e i soggetti che presentino, sulla base della valutazione clinica, un livello di immunocompromissione assimilabile).
  • come dose booster, per mantenere un’efficace risposta immune in seguito al completamento del ciclo vaccinale, dopo almeno 6 mesi dall’ultima somministrazione, nei grandi anziani (>80 anni) e nei soggetti ricoverati nelle RSA. Tale opzione può essere resa disponibile anche agli operatori sanitari, a seconda del livello di esposizione all’infezione, del rischio individuale di sviluppare forme gravi di COVID-19 e in accordo alla strategia generale della campagna vaccinale.

Aggiornamento sulla somministrazione della dose di richiamo valido al 14/01/2022

Dal 10 gennaio 2022, nei soggetti per i quali è raccomandata la somministrazione della dose di richiamo (booster), le Autorità sanitarie nazionali hanno raccomandato di ridurre l’intervallo previsto ad almeno quattro mesi (120 giorni) dal completamento del ciclo primario di vaccinazione o dalla diagnosi di avvenuta infezione in caso di soggetti vaccinati prima o dopo un’infezione da SARS-CoV-2 nel rispetto delle priorità già stabilite, con particolare riferimento ai soggetti over 12 più vulnerabili a forme gravi di COVID-19, nonché per tutti coloro per i quali è previsto l’obbligo vaccinale, ancora in attesa della dose booster (nota Commissario straordinario 28 dicembre 2021circolare del Ministero della Salute 0059207-24/12/2021-DGPRE).

Le tappe delle raccomandazioni sulle dosi aggiuntive fino al 14 gennaio 2022:

Dose booster tra i 12 e i 15 anni

La CTS di AIFA, il 5 gennaio 2022, su richiesta del Ministero della Salute, ha espresso il proprio parere favorevole sulla possibilità di prevedere una dose booster di vaccino anche per i soggetti di età compresa tra i 12 e i 15 anni.

Come già stabilito per la fascia di età 16-17 anni e per i soggetti fragili di 12-15 anni, la dose dovrà essere di vaccino Comirnaty.

L’intervallo tra il ciclo vaccinale primario e la somministrazione della dose booster, in assenza di dati specifici per questa fascia di età, secondo la CTS potrà essere indicato secondo gli stessi criteri adottati negli adulti. I dati di efficacia e sicurezza relativi a quest’ulteriore ampliamento, come in ogni altro caso, saranno oggetto di costante monitoraggio.

Vaccini utilizzabili per la dose aggiuntiva di vaccino COVID-19

indipendentemente dal vaccino utilizzato per il ciclo primario (Comirnaty, Spikevax, Vaxzevria, Janssen), sarà possibile utilizzare come dose addizionale uno dei due vaccini a m-RNA autorizzati:

  • Comirnaty di BioNTech/Pfizer nei soggetti di età ≥ 12 anni
  • Spikevax di Moderna nei soggetti di età ≥ 18 anni.

Lista dei farmaci immunosoppressori o immunomodulanti

AIFA, al fine di agevolare la selezione dei soggetti per i quali può essere indicata la dose addizionale di vaccino, ha pubblicato l’elenco dei principali farmaci ad attività immunosoppressiva da considerare ai fini dell’identificazione dei soggetti per i quali può essere indicata la dose addizionale di vaccino anti COVID-19.

Tale elenco deve essere utilizzato nell’ambito di una valutazione clinica che tenga conto non soltanto dei farmaci utilizzati, ma anche della specifica diagnosi, della storia clinica e dello stato attuale di ogni singolo paziente.